Colossus Method


Il tennista moderno è un atleta sottoposto a stress psicofisico sia per le innumerevoli competizioni stagionali che per i continui spostamenti in giro per il mondo. Il Colossus METHOD ha studiato un piano annuale che permette all’atleta uno standard elevatissimo di continuità prestazionale, riducendo al minimo il rischio infortunio muscolare ed articolare e impedendo stadi infiammatori che andrebbero poi ad inficiare parzialmente la ricca stagione di tornei.
Lo shock termico indotto e controllato su vasche saline, brevetto Colossus METHOD project, è una parte essenziale ed importantissima per la programmazione e gestione del training.
Sessioni di allenamento aerobico come corsa, ciclismo, nuoto ed esercizi in immersione migliorano la capacità di resistenza. Circuiti ad alta intensità di training sono essenziali per simulare le condizioni di gioco.
Utilizzare pesi e zavorre potenzia la forza esplosiva e la resistenza muscolare con esercizi svolti a terra ed in immersione su vasca a determinata temperatura e salinità. Esercizi come squat, deadlift e pliometria avanzata sono cruciali per migliorare la potenza dei colpi. Particolare cura e attenzione nelle sessioni di CMS Colossus Method è lo stretching statico e dinamico, utile per migliorare la flessibilità e lo scivolamento.
Al training è abbinata la parte tecnica specifica per il tennis come i drills di spostamento, il lavoro sui piedi, la simulazione di partite e allenamenti tecnici per migliorare i colpi, le strategie di gioco e la capacità di analisi in tempi ridotti, aiutata dall’allenamento ALPHA NUMERICO. Il cuscino propriocettivo e la pedana basculante sono, per il tennista, strumenti per un lavoro sulla riproduzione del gesto sportivo.
Per un piano gestionale qualitativamente elevato bisogna costituire un team vincente di professionisti altamente qualificati, tra i quali il Mental Coach.
Utilizzare metodologie di visualizzazione per immagini e riproduzioni di situazioni di gioco o per esempio esperienze personali è utile per migliorare la concentrazione. La mindfulness aiuta a gestire lo stress e a mantenere la calma sotto pressione. Esercizi per migliorare la rapidità di pensiero si ottengono attraverso l’allenamento Alpha numerico, con il decision making e la reattività mentale durante il Training e la performance nei tornei.
Il tennista è sottoposto a forte stress per tutta una serie di difficoltà: tornei vicini, spostamenti, jet lag, Media, tifosi, aspettative, che possono essere controllate con tecniche di rilassamento, di respirazione profonda e meditazione durante la stagione. Il piano nutrizionale deve essere ricco di carboidrati complessi, proteine magre e grassi sani per garantire energia e recupero ottimali. Alimenti anti-infiammatori come frutta, verdura e pesce ricco di omega-3 sono fondamentali. Il piano nutrizionale è un programma individualizzato che si crea dopo un lavoro di analisi e di anamnesi estremamente meticoloso, affiancato dalla gestione farmacologica differenziata per l’intera stagione.
La scelta dei liquidi da assumere varierà tra il training e la performance con elettroliti e bevande isotoniche per mantenere l’idratazione durante le partite lunghe e gli allenamenti intensi.
Vitamine , minerali, aminoacidi ramificati BCAA e varie proteine per supportare il recupero e la performance stagionale, vengono somministrate quotidianamente all’atleta.
Il Colossus Method prevede un Training giornaliero di 90 minuti continuativi senza recupero, per garantire una temperatura ottimale ai muscoli, costante per tutto il training , riducendo al minimo i rischi di infortunio muscolo-articolare. Ecco che il sonno è il vero punto di recupero e parte integrante del Colossus Method.
8/9 ore di sonno di qualità favoriscono il recupero muscolare e mentale. La qualità del sonno è cruciale per mantenere un livello alto di performance.
Lo shock termico indotto e controllato da brevetto Colossus Method project è il punto cruciale della gestione dell’atleta che viene poi supportato dall’applicazione di kinesio taping evoluto per accelerare il recupero muscolare e ridurre l’infiammazione.
I cicli di allenamento sono variabili con training in immersione, alpha numerico, pliometrico avanzato, propriocettivo, stimolazione neuro muscolare con musica adagio e tutto quello previsto dal Colossus METHOD.
La gestione stagionale deve accuratamente scegliere i tornei da giocare e quelli che possono essere sacrificati, tenendo in grande attenzione tutti i parametri, montepremi, spostamenti, prestigio, vicinanza.
Gli spostamenti con jet lag devono essere programmati prevedendo il recupero psicofisico ed un supporto farmacologico idoneo a contrastare lo stress.
L’atleta Colossus Method è costantemente monitorato a livello medico e tecnico con successiva analisi fisica e di tecniche di gioco, nello specifico del gesto sportivo.
La prevenzione dell’infortunio è parte dominante del Colossus METHOD perché solo un’atleta sano potrà vivere una stagione lunga e fruttuosa.
Analizziamo in conclusione gli infortuni che più frequentemente colpiscono i tennisti.
La spalla, sia per caratteriste articolari che per il continuo movimento, è molto colpita da problematiche da infortunio articolare, muscolo tendineo, cuffia dei rotatori, spalla congelata,sindrome da impingement e lesioni di tipo labrale.
L’epicondilite laterale è talmente comune che è stata coniata la terminologia di “gomito del tennista”. È causata da uno stato infiammatorio per la consequenzialità del gesto sportivo, i muscoli estensori del polso e delle dita si ripercuotono con forti vibrazioni nell’epicondilo laterale del gomito causando un forte dolore che si irradia in modalità ascendente e discendente.
Gli infortuni al polso includono tendiniti, distorsioni e fratture, spesso causati da un uso continuativo e da una tecnica esecutiva imperfetta.
Il ginocchio può subire lesioni come la tendinite rotulea, la sindrome della bandelletta ileotibiale e lesioni meniscali, dovute ai cambiamenti continui di direzione rapidi e alle corse intense ed i continui scatti. La cartilagine subisce un consumo elevato che va periodicamente controllato.
Sull’articolazione della caviglia le sollecitazioni ed il peso sono elementi di forte stress, comuni le distorsioni intra ed extra articolari a causa dei rapidi cambi di direzione e degli scatti laterali tipici del tennis, in particolare su superfici dure.
Anche la schiena subisce dei carichi continui di stress
con comuni lombalgie e problemi ai dischi intervertebrali a causa dei movimenti torsionali e delle estensioni forzate durante il gioco.
Un infortunio che può compromettere la stagione dei tornei è quello all’anca.
L’anca, essendo una delle articolazioni più grandi del corpo, ha un ruolo cruciale nella stabilità e nella mobilità durante il gioco del tennis. La lesione labraleso si manifesta nel labbro acetabolare che è un anello di cartilagine che circonda l’acetabolo. Le lesioni al labbro possono causare dolore e instabilità e presentarsi ciclicamente per molti mesi.
il conflitto femoro-acetabolare FAI è una condizione in cui le ossa dell’anca hanno una forma anormale e non si incastrano perfettamente, causando danni alla cartilagine e al labbro acetabolare.
La borsite trocanterica è uno stato infiammatorio della borsa trocanterica che causa un forte dolore laterale all’anca.
La tendinopatia del muscolo ileopsoas, di difficile diagnosi, è un’infiammazione o lesione del tendine del muscolo ileopsoas, responsabile della flessione dell’anca.
La medicina nucleare va utilizzata per la diagnosi delle lesioni all’anca, poiché la tempestività e la precisione assoluta diagnostica deve avvenire nel minor tempo possibile per concentrarsi sul periodo riabilitativo e di riatletizzazione.
La scintigrafia ossea risulta decisiva nel rilevare fratture da stress, necrosi avascolare e infiammazioni.
La PET CT si utilizza per valutare l’attività metabolica nelle lesioni ossee e nei tessuti molli, mentre la SPECT CT
combina la scintigrafia ossea con la tomografia computerizzata per una migliore localizzazione delle lesioni presenti.
Il Colossus Method prevede un programma specifico per prevenire le lesioni all’anca con tutte le metodiche e naturalmente i passaggi di shock termico indotto e controllato, brevetto Colossus Method project.
La gestione completa degli infortuni all’anca nel tennis richiede una diagnosi accurata, supportata da tecniche di medicina nucleare e dal piano completo programmatico Colossus Method: allenamento, prevenzione, recupero e riatletizzazione. La multidisciplinarità Colossus Method aiuta a garantire una gestione programmatica individuale che riduce in modo elevatissimo la possibilità che l’atleta subisca infortuni muscolo articolari e fastidiose infiammazioni.

Prof. Ph.D Francesco Calarco