Colossus Method

I muscoli ischiocrurali : bicipite femorale, semimembranoso e semitendinoso delineano un’area chiamata HAMSTRING situata nella porzione posteriore della coscia dell’articolazione coxo-femorale.
Il capo lungo nel bicipite femorale è il muscolo che copre l’intera estensione della coscia intervenendo nei movimenti dell’anca e dell’articolazione del ginocchio. Il capo breve ha un range più contenuto di movimento e partecipa al movimento coscia-ginocchio.
Essendo il bicipite femorale uno stabilizzatore dell’anca partecipando anche alla retroversione del bacino, ricopre un ruolo estremamente importante ed è soggetto in ambito sportivo ad innumerevoli sollecitazioni anche in quelle circostanze da agente come rotatore esterno di anca e ginocchio.
È denominata origine del tendine, l’estremità fissa in fase di contrazione muscolare, l’inserzione invece è l’estremità tendinea in movimento durante la contrazione muscolare.
A questo va considerato il ventre muscolare costituito da fibre muscolari, tessuto connettivo e vasi sanguigni.
In fase di prevenzione il Kinesio Taping Evolution Colossus Method lavora nella biomeccanica del movimento, risultando uno strumento straordinario per la prevenzione e la protezione muscolo articolare.
Altro aspetto importante per poter programmare un piano di prevenzione dell’infortunio è valutare in modo equo il ruolo dell’arteria profonda del femore che distribuisce il sangue ossigenato. La fase che prevede l’uso dello shock termico indotto e controllato è fondamentale per preparare i muscoli al successivo programma di allenamento. Il Colossus Method ha una visione completamente innovativa nel concetto di prevenzione dell’infortunio con, di fatto, una fase preventiva dell’atleta che risulta parte integrante della preparazione fisica. Il Colossus Method non vuole scansare le altre metodologie preventive come le 4 fasi di Van Mechelen, che dal 1992 risultano ampiamente usate anche per la semplicità operativa ma propone una visione diversa frutto di tanti anni di studio e sacrifico.
La prevenzione di quella sezione muscolare dell’arto inferiore denominata HAMSTRING merita la massima attenzione perché gli infortuni hanno sempre un recupero lento con una percentuale recidiva importante.
Essendo gli HAMSTRING una zona muscolare e non un singolo muscolo, l’analisi traumatologica assume principalmente un aspetto biomeccanico. Ecco quindi che il muscolo semimembranoso risulta vulnerabile in catena cinetica aperta nel movimento flessorio della coscia sul bacino, differenziandosi dal bicipite femorale che mostra la sua criticità in catena cinetica chiusa nella fase di massima spinta del piede sul pavimento o terreno di gioco.
Perchè l’atleta è soggetto agli infortuni muscolari ?
È bene per prima cosa fare chiarezza tra l’unicità del singolo atleta e le differenti e molteplici discipline sportive.
Ogni sport ha un programma di training differente per il proprio atleta e la gara o la competizione differisce moltissimo per intensità fisica e mentale alle quali è sottoposto lo sportivo. Gli infortuni muscolari chiaramente hanno una percentuale più bassa in fase di allenamento che aumenta considerevolmente nella competizione proprio per quello scritto precedentemente.
Il calcio, risulta essere lo sport con maggior numero di infortuni muscolari distaccando nettamente il rugby, il basket e l’atletica.
Le cause chiaramente sono tante ed a mio avviso la principale è l’assenza di un vero programma preventivo a cui aggiungiamo un’insufficiente elasticità muscolare, squilibri muscolari, problematiche posturali, un programma nutrizionale inadeguato, troppi impegni con poco recupero, iper allenamento, un riscaldamento insufficiente pre competizione, mancanza di protezione muscolare in presenza di recidive. Il Colossus Method prevede nella scheda individuale dell’atleta uno storico sugli infortuni con una retroattività di 5 anni.

Prof. PhD. Francesco Calarco